EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, in italiano Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari. È un metodo psicoterapico che sfrutta i movimenti oculari per trattare con successo diverse psicopatologie legate ad eventi traumatici.

Tale tecnica è praticata e riconosciuta a livello mondiale e diversi studi e centinaia di pubblicazioni dimostrano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie tra cui il disturbo da stress post-traumatico, la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze. 

Tutti noi nel corso della nostra vita siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici (dal greco “ferite dell’anima”). Esistono traumi che si possono definire “con la T maiuscola”: sono esperienze fuori dall’ordinario che minacciano la nostra integrità come terremoti, incidenti stradali, aggressioni, guerre, stupri, omicidi o suicidi di persone care.

Tuttavia vi sono anche i traumi cosiddetti “con la t minuscola” o “relazionali”, costituiti da esperienze che sembrano oggettivamente meno rilevanti ma che possono incidere in modo negativo e profondo sulla nostra vita specie se ripetute nel tempo, subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia. Si tratta ad esempio di umiliazioni, abbandoni, esperienze di non essere visti o creduti, che reiterandosi nel tempo incidono profondamento sulla formazione dell’identità di un persona, sul suo senso di valore e sul modo in cui si rapporta con gli altri.

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